Assessore al Turismo: "Con H-Benchmark diamo valore ai big data del turismo veneto"

2' di lettura 14/04/2022 - “L’Osservatorio del Turismo Regionale Federato non è un semplice contenitore degli arrivi e delle presenze ISTAT, bensì uno strumento a servizio delle imprese e delle destinazioni turistiche del Veneto, che offre molte informazioni e indicatori utili a comprendere le tendenze del momento.

Quello veneto, a livello nazionale, è uno dei pochi osservatori dotati di una dashboard dinamica, interattiva e regolata da un sistema di governance, frutto dell’adesione di 45 soggetti firmatari del Protocollo d’Intesa che oggi ci permette di dare valore ai dati: non più solo arrivi e presenze ma dati più dettagliati per comprendere e programmare il turismo della prima regione per numero di presenze”.

Lo dice l’assessore al Turismo della Regione del Veneto nel corso della conferenza stampa di presentazione della sezione di Hospitality Data Intelligence integrata all’interno del sito dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato, https://osservatorioturismoveneto.it, sito che negli ultimi 365 giorni è stato visitato da oltre 18mila utenti, che hanno viaggiato in 77mila pagine.

Un’evoluzione che è frutto della collaborazione tra diversi stakeholders del mondo delle imprese e del turismo rappresentate da Federalberghi, Faita Veneto, CCIAA di Padova, Padova Convention and Visitors Bureau e realizzata grazie alla competenza di Hospitality Benchmark, che ha progettato un software capace di investigare e supportare la performance del settore ricettivo delle destinazioni. Attualmente sono 14mila i sensori attivi, cioè le camere d’albergo, che comunicano l’occupazione in tempo reale.

“In ambito turistico riuscire a dare valore ai dati ci permette di, in fase di programmazione strategica, creare un’offerta capace di facilitare e aumentare l’engagement dei visitatori, fare benchmark tra destinazioni e, in ottica di smart tourism, monitorare costantemente la strategia aprendo nuove prospettive – sottolinea l’assessore veneto -”
La sezione dedicata all’Hospitality Data Intelligence contiene i dati relativi a tasso di occupazione dei posti letto, al prezzo medio di vendita di una camera (ADR), al ricavo medio per camera disponibile (REVPAR) delle strutture ricettive, organizzati per cluster tematici (Città d’arte, Mare, Lago, Terme, Montagna), confrontabili con lo stesso periodo fino a due anni precedenti e con il 2019, ma soprattutto con una proiezione sui tre mesi successivi.

“Questo strumento ci consentirà di intuire in tempo reale la ricaduta economica che i dati previsionali sulle prenotazioni potranno garantire in un determinato periodo – conclude l’Assessore -. Man mano che ci si avvicinerà al periodo di interesse queste informazioni saranno affinate e quasi sovrapponibili alla realtà. Riuscire ad avere questa lettura significa conoscere l’andamento in tempo reale del comparto turistico. Oggi, che sono evidenti i segni di ripresa, dobbiamo diffondere una cultura del dato, per costruire una rete tra stakeholder fondamentale per ciascuna destinazione turistica e Regione che voglia essere performante, aggiornata e competitiva, ma anche orientata ad un nuovo modello di sviluppo turistico sostenibile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2022 alle 17:01 sul giornale del 15 aprile 2022 - 140 letture

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