Approvate graduatorie Fondo prevenzione rischio sismico. "Finanziate 119 domande con 6 milioni di euro"

riqualificazione sismica 2' di lettura 11/11/2021 - La Giunta regionale, su proposta della Vicepresidente con delega ai Lavori pubblici, Elisa De Berti, ha approvato le graduatorie dei comuni veneti assegnatari dei contributi previsti dal Fondo nazionale di prevenzione del rischio sismico.

La dotazione complessiva del fondo per il triennio 2019-2021 è di 150 milioni. Di questi, al Veneto spettano poco meno di 6 milioni, destinati a tre differenti azioni di riduzione della pericolosità in caso di terremoto:

1) Indagini di microzonazione sismica e analisi delle condizioni limite di emergenza;

2) Interventi strutturali di rafforzamento o di miglioramento sismico su edifici e opere pubbliche strategiche;

3) Verifiche tecniche di edifici e opere pubbliche strategiche

Per quanto riguarda la prima tipologia di azione, a seguito della fase istruttoria eseguita della Direzione regionale Lavori Pubblici, sono state finanziate 45 domande per un ammontare complessivo di 659 mila euro.

La seconda tipologia di finanziamento dispone della fetta di risorse più cospicua: oltre 5 milioni e 250 mila euro. Le domande soddisfatte sono state 19. La quota massima oggetto di contributo, inizialmente fissata a 200.000 euro, è stata aumentata a 500.000, considerando l’elevata entità dei lavori da eseguire per adeguare immobili di interesse strategico alle norme antisismiche.

Infine, per quanto concerne la terza tipologia di azione, i fondi disponibili sono circa 78.000 euro per 10 manifestazioni d’interesse in graduatoria.

“Attraverso le risorse del Fondo nazionale di prevenzione del rischio sismico – spiega la Vicepresidente De Berti – abbiamo erogato quasi 6 milioni di euro che hanno finanziato 119 domande da parte dei comuni del Veneto. Gli interventi oggetto di contributo consentiranno di migliorare la sicurezza del patrimonio edilizio pubblico come ad esempio scuole, palestre, ospedali, sedi municipali e di Protezione Civile. I terremoti sono fenomeni ancora imprevedibili. L’unica strada che abbiamo - conclude la Vicepresidente De Berti- è quella della prevenzione, riducendone gli effetti grazie a strutture più sicure e una pianificazione urbanistica comunale che tenga conto del grado di rischio sismico del territorio”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2021 alle 17:20 sul giornale del 12 novembre 2021 - 107 letture

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